TEST CORSO 1° LIVELLO

Safety & Human Rights in High-Risk Operational ContextsSicurezza e diritti umani in contesti operativi ad alto rischio

Istruzioni:
copia e in colla il seguente test su una pagina A4, dal riga qui sotto in poi,  stampa, compila con i tuoi dati, in stampatello leggibile, rispondi alle domande ed invia con un documento in corso di validità alla email in un unico foglio PDF,

formazione@irtis.it


NOME_____________________________________________________

COGNOME_________________________________________________

CODICE FISCALE___________________________________________

CELLULARE________________________________________________

EMAIL_____________________________________________________

Se il test viene superato vi sarà inviato un attestato con il voto finale

Firmare in fondo alla pagina del test.

NB con la firma si autorizza lo staff esaminatore a farvi una eventuale intervista telefonica su un argomento che l’esaminatore sceglierà dagli argomenti del corso.  

Domanda 1

Il rischio, nella gestione della sicurezza, è meglio descritto come:

A. La somma delle minacce presenti in un’area
B. La combinazione di probabilità e impatto di un evento negativo
C. Il numero totale di incidenti avvenuti in passato
D. Il livello di allerta definito dal governo o dalla autorità operante.


Domanda 2

Quale delle seguenti NON è una fase del ciclo di gestione del rischio?

A. Identificazione dei rischi
B. Analisi e valutazione
C. Trattamento/Mitigazione
D. Punizione dei responsabili


Domanda 3

La “situational awareness” si riferisce a:

A. Conoscere tutte le leggi del Paese
B. Essere sempre consapevoli dell’ambiente, delle minacce e delle proprie opzioni
C. Avere equipaggiamento tecnologico avanzato
D. Possedere mappe satellitari aggiornate


Domanda 4

Quale combinazione di elementi definisce meglio una minaccia?

A. Capacità e intenzione di causare danno
B. Numero di persone coinvolte
C. Quantità di armi sequestrate
D. Presenza di forze internazionali


Domanda 5

Un esempio di misura di mitigazione organizzativa è:

A. Installare telecamere di sorveglianza
B. Introdurre un piano di evacuazione con procedure scritte
C. Costruire un muro perimetrale
D. Comprare veicoli blindati


Domanda 6

Nei contesti urbani ad alta densità, il rischio principale oltre una certa soglia di persone per metro quadrato è:

A. Aumento dei furti
B. Difficoltà di comunicazione radio
C. Pericolo di schiacciamento e cadute a catena
D. Problemi di traffico veicolare


Domanda 7

Quale affermazione è più corretta riguardo ai rimpatri di migranti secondo le linee guida internazionali?

A. Devono avvenire il più rapidamente possibile, a prescindere dal contesto
B. Devono essere sempre segreti per evitare proteste
C. Devono essere sicuri, dignitosi e, ove possibile, volontari
D. È sufficiente il consenso verbale della persona, senza ulteriore documentazione


Domanda 8

Qual è il principale vantaggio di avere ridondanza nelle comunicazioni (radio, telefoni, satellitare)?

A. Ridurre la spesa per le apparecchiature
B. Garantire la comunicazione anche se un sistema fallisce
C. Aumentare la complessità del piano
D. Evitare la necessità di briefing


Domanda 9

In un’operazione congiunta tra militari, polizia e ONG, il fattore più critico per la gestione del rischio è:

A. Che tutti indossino la stessa uniforme
B. Che ogni attore operi in totale autonomia
C. Che esista un chiaro meccanismo di coordinamento e scambio di informazioni
D. Che il comando sia affidato sempre all’attore con più mezzi


Domanda 10

Quale delle seguenti è una misura di protezione specifica per persone vulnerabili nei rimpatri?

A. Metterle sempre negli ultimi posti del convoglio
B. Non differenziarle dagli altri per evitare discriminazioni
C. Effettuare uno screening individuale e prevedere supporti specifici
D. Separarle dalla famiglia per ridurre l’emotività


Domanda 11

Il debriefing dopo un’operazione serve principalmente a:

A. Valutare la disciplina e punire le infrazioni
B. Migliorare le procedure apprendendo dai successi e dagli errori
C. Ridurre il numero di briefing futuri
D. Sostituire i report scritti


Domanda 12

In una situazione di panico in una folla, la priorità immediata delle forze di sicurezza è:

A. Identificare e arrestare i responsabili
B. Mantenere la formazione tattica, ignorando il pubblico
C. Ridurre la densità e creare vie di fuga sicure
D. Spegnere tutte le luci per calmare le persone


Domanda 13

Quale principio guida l’uso della forza da parte delle forze di polizia?

A. Uso massimo della forza per prevenire qualsiasi rischio
B. Forza solo se autorizzata dai media
C. Principi di legalità, necessità e proporzionalità
D. Forza solo quando la folla è numerosa


Domanda 14

Nel contesto della gestione del rischio, il “duty of care” indica:

A. L’obbligo di obbedire a tutti gli ordini
B. L’obbligo di assicurare un livello ragionevole di sicurezza per il personale e i beneficiari
C. L’obbligo di ridurre i costi logistici
D. L’obbligo di mantenere la segretezza su tutte le operazioni


Domanda 15

Quale delle seguenti non è una fonte utile per l’analisi del contesto di sicurezza?

A. Rapporti di polizia e intelligence
B. Osservazione diretta sul campo
C. Voci non verificate diffuse sui social senza riscontri
D. Informazioni da altre agenzie e ONG presenti


Domanda 16

In un centro di transito per migranti, quale misura riduce maggiormente il rischio di tensioni e incidenti?

A. Limitare l’accesso alle informazioni
B. Gestire in modo chiaro le code e fornire informazioni trasparenti sulle procedure
C. Tenere tutti in un unico spazio molto affollato
D. Vietare qualsiasi contatto con le organizzazioni umanitarie


Domanda 17

Il modello “a strati” (Swiss Cheese Model) per la sicurezza sottolinea che:

A. Una sola barriera perfetta è sufficiente
B. Più barriere, anche imperfette, riducono la probabilità di fallimenti catastrofici
C. Le barriere fisiche sono inutili
D. Il rischio zero è sempre raggiungibile


Domanda 18

La leadership efficace in situazioni di crisi richiede:

A. Cambiare continuamente il capo per condividere la responsabilità
B. Messaggi lunghi e complessi per mostrare competenza
C. Chiarezza di comando, comunicazione semplice e decisioni tempestive
D. Delegare tutte le decisioni ai livelli più bassi



Domanda 19

Quale elemento è essenziale in un piano di sicurezza per operazioni in ambiente ostile?

A. Solo l’elenco dei mezzi disponibili
B. Una descrizione generica delle minacce senza misure concrete
C. Analisi dei rischi, misure di mitigazione, procedure di emergenza e ruoli chiari
D. Un elenco di contatti personali dei partecipanti


Domanda 20

Nel contesto dei rimpatri, il principio di non-refoulement significa:

A. Non rimandare nessuno indietro se non lo desidera
B. Non rimandare una persona in un luogo dove rischia persecuzioni o gravi violazioni dei diritti umani
C. Non rimandare mai nessuno in nessun caso
D. Rimandare solo chi ha commesso reati


Domanda 21

Descrivi una situazione tipo, dove e importante conoscere gli argomenti trattati

autorizzo lo staff esaminatore a farmi una eventuale intervista telefonica su uno dagli argomenti del corso.     

        Nome e Cognome

                                                                                                                                    Firma                                          

  • Le correzioni saranno ritenute errori
  • Le domande non risposte saranno ritenute errori
  • La mancata risposta aperta n° 21 del test genera 3 errori
  • La risposta aperta n° 21 del test, viene valutata dagli esaminatori e può generare un punteggio da 2 a 9